Perché lo smartphone deve essere l’unica cosa smart che abbiamo in tasca?

Quasi sempre le idee geniali nascono da un pensiero semplice. Cosa impedisce che la realtà aumentata sia applicata anche ad oggetti diversi dal telefono? Partendo da questa intuizione tre designer hanno sviluppato il concept DisplayCabinet, un prototipo che combina connettività wireless, sensori miniaturizzati, proiettori di luce invisibili e oggetti di uso comune. Sembra fantascienza, ma non lo è. Così le chiavi di casa ci dicono le previsioni del tempo, il portafoglio la nostra situazione finanziaria e un trenino giocattolo come raggiungere una destinazione con in mezzi pubblici.

 

Le combinazioni tra digitale e reale vibrano sempre di più.

Perché lo smartphone deve essere l’unica cosa smart che abbiamo in tasca?ultima modifica: 2011-05-04T18:37:00+02:00da dr_no
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