Oggi The Vortex incontra Maurizio Mazzanti, direttore creativo esecutivo di E3 e consigliere nel direttivo IAB.

Maurizio Mazzanti è entrato nel magico mondo della pubblicità nel 1996 e nel 2000 ha fondato, insieme a Federico Ceccarelli e Fabio Racchini, l’agenzia di marketing digitale E3.

In 11 anni è riuscito a riempire la bacheca della sala riunioni con un discreto numero di premi ma è convinto che la buona pubblicità deve prima far vendere e poi vincere i premi e non viceversa!

 

Ciao Maurizio, quali sono le tue sensazioni positive sul mondo della comunicazione digitale?

 

Il digitale in tutte le sue sfaccettature (web, internet, app,… ) è in continua vibrazione perché i cambiamenti tecnologici sono quotidiani. Di conseguenza anche il marketing e la comunicazione d’impresa che passa per la rete non smette mai di vibrare. In realtà all’alba del 2011 è difficile immaginare un’azienda il cui marketing non passi anche per la rete.

 

Le good vibrations delle ultime stagioni arrivano dai social network e social network in Italia fa rima con Facebook. Per le aziende avere la possibilità di dialogare pubblicamente con i propri consumatori, interagirci ogni giorno e vedere aumentati a dismisura i propri brand ambassador è una novità che pian piano sta entrando nel mindset. Ovviamente questo richiede un nuovo sforzo di comprensione dell’ecosistema e la creazione di nuove figure lavorative che si devono inserire in una nuova struttura aziendale. Il social media manager che lavora trasversalmente a tutte le unit presenti nell’organigramma vibra parecchio, se invece uno stagista entra sul profilo aziendale due volte a settimana le vibrazioni diventano calma piatta.

 

Cosa invece sta rimanendo al palo?

 

Sul fronte della pubblicità online tradizionale non sento grandi vibrazioni, la pubblicità online continua a sembrare un annuncio stampa con delle animazioni o in alcuni casi lo spot della televisione viene messo all’interno di un formato quasi quadrato.

I banner veramente vibranti con una idea e una produzione originale stentano a farsi vedere e per invertire la rotta dovrebbero iniziare a scorrere buone vibrazioni fra le agenzie tradizionali e quelle digitali. Purtroppo a oggi manca vera integrazione e le aziende non riescono a far capitalizzare gli investimenti in produzione.

Un’altra cosa che non vibra è l’idea che “virale” equivalga a “un tipo di video fatto per internet con pochi soldi”. Questa idea proprio non vibra e non vibrerà mai. Non voglio dire che realizzare una buona idea richieda per forza budget milionari ma di sicuro non basta mettere un video su YouTube per far sì che le persone si strappino i capelli per vederlo!

 

Ci fai qualche esempio di campagne vibranti?

 

Un sito che vibra per l’innovatività dell’idea è  www.skittles.com e se quello delle caramelline è il sito infinito, il degno banner per accompagnare questo esempio è il banner più lungo del mondo http://www.bannerblog.com.au/2011/02/bmw_x3_the_worlds_longest_banner.php.

 

 

Maurizio_Mazzanti.jpg

 

 

Grazie Maurizio, non possiamo però lasciarti andare senza chiederti di raccontarci le ultime creazioni vibranti di E3.

 

E3 compierà a maggio 11 anni di vita e ha la freschezza e l’innovazione che aveva nel 2000. Per limitarmi a un paio di esempi di recente abbiamo messo online un progetto molto importante per MINI http://50000friends.mini.it/ e per l’inaugurazione di due punti vendita di Marcopolo Expert abbiamo avviato una campagna che ha impiegato anche Facebook Deals.

 

Oggi The Vortex incontra Maurizio Mazzanti, direttore creativo esecutivo di E3 e consigliere nel direttivo IAB.ultima modifica: 2011-03-24T14:36:00+01:00da dr_no
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