Visa si rafforza nei beni virtuali acquisendo PlaySpan per 190 milioni di dollari

La forza dei social media è spesso raccontata a partire dal numero di utenti unici che li utilizzano e dal tempo che vi spendono. Ma lo sviluppo dei “beni virtuali” – i semi di Farmville o le funzionalità a pagamento delle diverse applicazioni che girano su Facebook – è un fenomeno valutato in 25 miliardi di dollari nel 2010 e con prospettive di crescita che raggiungono i 280 milioni nel 2014.

Visa ha deciso di investire 190 milioni di dollari – in contanti – per assicurarsi il controllo di PlaySpan, una delle piattaforme di monetizzazione dei beni virtuali ed ecco perchè le aziende devono pensare a quali opportunità tali beni possono rappresentare per loro. La bussola per orientarsi in questo nuovo mondo è la logica del “freemium” secondo la quale tutti noi siamo depositari di conoscenza: parte può essere condivisa (“free“), parte può essere oggetto di funzionalità o informazioni a pagamento (“premium“).

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Il freemium vibra, soprattutto legato a doppio filo con la distribuzione di beni virtuali.

Visa si rafforza nei beni virtuali acquisendo PlaySpan per 190 milioni di dollariultima modifica: 2011-02-22T13:34:37+01:00da admin
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