Lezioni dal caso Google FastFlip: l’importanza di dati search-engine-friendly

Il lancio di Google FastFlip, lo strumento di ricerca e consultazione di news provenienti da giornali e riviste, sancisce un terreno di risoluzione dei tanti fronti aperti fra Google e gli editori.

Non sarà la composizione di tutte le vertenze – la faccenda attiene alla più ampia evoluzione del mondo dei media – ma certo è un ambito che consentirà ad entrambi i contendenti di monetizzare congiuntamente i loro due asset: la reach ed i contenuti.fastflip.jpg

Parrebbe facile pensare che i muscoli mostrati negli ultimi giorni, da una parte e dall’altra dell’oceano, fossero tesi a preparsi al tavolo della spartizione di questi ricavi.

Vedendola dal lato delle imprese editoriali – per esempio dai siti di e-commerce, ma anche da operatori che semplicemente pubblicano database-prodotti, cataloghi, informazioni organizzate, l’episodio dimostra quanto Google voglia entrare (agevolandone la fruzione) nei modelli di business di ciascun operatore, non solo sotto il profilo pubblicitario. Product Search e Google Base sono altrettante importanti piattaforme.

Sotto questo profilo occorre preparsi: il traffico passa attraverso la predisposizione dei propri dati perchè possano ancor più lette dai motori di ricerca, attraverso un buon lavoro sul database sottostante il sito, sulle pagine, sugli URL. Oggi con il SEO, domani con la sottomissione di feed il più possibile normalizzati rispetto ai requisiti del motore.

 

 

 

Lezioni dal caso Google FastFlip: l’importanza di dati search-engine-friendlyultima modifica: 2009-09-16T21:40:00+02:00da admin
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